La protesta degli autotrasportatori in Calabria entra in una fase di sospensione e il territorio torna gradualmente alla normalità . Nelle ultime ore sono stati rimossi gli ultimi presidi ancora attivi e sono riprese le attività di rifornimento di merci verso supermercati ed esercizi commerciali, mentre la categoria attende il confronto fissato per il 27 ottobre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dopo la decisione assunta da Fedralog di sospendere la mobilitazione, nei punti nevralgici della protesta sono iniziate le operazioni di sgombero dei mezzi pesanti. Nel Crotonese, in particolare, sono stati rimossi i presidi lungo la Strada statale 106 nelle località di Passovecchio e Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, dove da giorni sostavano camion e mezzi industriali.
La carreggiata è stata completamente liberata e i camion hanno ripreso a circolare regolarmente già dalla giornata di ieri, consentendo la ripartenza delle forniture verso supermercati, negozi e attività commerciali. Restano soltanto alcuni trattori collocati nelle rotatorie come segno simbolico di una protesta che gli organizzatori definiscono sospesa, ma non conclusa.
Gli effetti dello sblocco iniziano a vedersi anche sul fronte degli approvvigionamenti. Da ieri, infatti, sono tornate regolari le consegne di prodotti freschi, frutta, verdura e pesce, anche se in alcune aree della regione la disponibilità delle merci non è ancora del tutto uniforme. Nessuna particolare criticità viene invece segnalata per quanto riguarda la distribuzione dei carburanti.
Alla base della sospensione della protesta vi è l’impegno ad aprire un confronto istituzionale sulle richieste avanzate dalla categoria. Gli autotrasportatori continuano a denunciare l’aumento dei costi operativi, in particolare quello del carburante, e chiedono misure a sostegno delle imprese del settore.
Tra le principali rivendicazioni figurano il prezzo calmierato del carburante per l’autotrasporto professionale, una forte riduzione del carico contributivo per imprese e lavoratori e la riattivazione dell’Osservatorio sui costi del trasporto.
Determinante, secondo quanto riferito dai manifestanti, è stato anche il confronto con il presidente della Regione Roberto Occhiuto, oltre all’attività di mediazione svolta sul territorio dalla Prefettura di Crotone.
La categoria, tuttavia, mantiene alta l’attenzione e avverte che, in assenza di risposte concrete nel tavolo previsto per il 27 ottobre, la mobilitazione potrebbe ripartire immediatamente.






