«Sono qui per ascoltarvi». Con queste parole il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha aperto a Pizzo Calabro l’incontro con una delegazione di autotrasportatori e agricoltori protagonisti della mobilitazione che nelle ultime settimane ha interessato la Calabria.
L’ex presidente del Consiglio ha raggiunto il piazzale dello svincolo autostradale della cittadina vibonese per confrontarsi con i rappresentanti delle categorie che hanno organizzato i presìdi in diverse aree della regione per denunciare le difficoltà economiche del comparto.
Nel corso dell’incontro, Conte ha espresso piena vicinanza ai manifestanti, sottolineando il carattere pacifico dell’iniziativa. «Siamo qui perché la vostra manifestazione è pacifica, se così non fosse non saremmo qui. Vogliamo richiamare la responsabilità di chi governa su un quotidiano drammatico, ci troverete sempre al vostro fianco», ha affermato.
Secondo il leader pentastellato, dietro la protesta vi è una situazione di forte sofferenza economica che merita attenzione e risposte immediate. «Qui c’è disagio vero: a noi non sfugge e non ci sfugge anche che queste manifestazioni sono state oscurate da una parte degli organi di stampa. La responsabilità maggiore di questo Governo è avere negato che ci fosse una situazione difficile e sull’orlo del baratro», ha dichiarato.
Conte ha quindi ribadito la necessità di adottare misure strutturali a sostegno dell’autotrasporto e dell’agricoltura, ricordando le emergenze affrontate durante la sua esperienza a Palazzo Chigi. «Servono soluzioni strutturali, ma se si fa finta di nulla non si riuscirà mai a intervenire. Nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna affrontare i problemi con serietà», ha aggiunto.
L’intervento si è poi trasformato in un appello diretto al Governo guidato da Giorgia Meloni. «Giorgia Meloni, ministri, venite qui a parlare con cittadini comuni, agricoltori, autotrasportatori, pescatori, allevatori, in difficoltà per il caro vita e il caro carburante. Qui non c’è infiltrazione, qui ci sono onesti cittadini che non ce la fanno più: svegliatevi o andate subito a casa», ha affermato.
L’ex premier ha inoltre criticato l’azione dell’esecutivo sul fronte della sicurezza e delle politiche economiche. «Avete fatto l’ottavo decreto sicurezza, farete anche il nono? State riempiendo il Codice penale di nuove fattispecie di reato e di inasprimenti di pena. Ma avete la responsabilità di risolvere i problemi che avete negato per quattro anni», ha detto.
Secondo Conte, le risorse necessarie per sostenere i comparti in difficoltà potrebbero essere reperite attraverso una diversa distribuzione del carico fiscale. «I soldi ci sono, andiamo a prendere le risorse laddove ci sono aziende dei comparti energetici, bancari, finanziari e delle armi che si sono arricchite», ha concluso.
L’incontro arriva mentre la protesta degli autotrasportatori è attualmente sospesa in attesa del tavolo convocato per il 27 ottobre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I manifestanti hanno già annunciato che, in assenza di risposte concrete, la mobilitazione potrebbe riprendere.






