«Questi ragazzi sono l’immagine più bella della Calabria che studia, si impegna e guarda al futuro». Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ha aperto la cerimonia ospitata al Polo culturale Mattia Preti di Palazzo Campanella, dedicata agli studenti calabresi che si sono distinti ai Campionati Italiani di Astronomia 2026.
Nel corso dell’iniziativa sono state consegnate targhe di merito a Rachele Pia Matarazzi, del Polo Liceale “M. Guerrisi – V. Gerace” di Cittanova, vincitrice della Categoria Junior 2 e componente della Squadra Nazionale Italiana; a Davide Barberi, del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, primo classificato nella Categoria Senior e autore della migliore prova teorica; e a Gaia Palumbo, dello stesso istituto reggino, vincitrice nella Categoria Senior.
Riconoscimenti anche per Gaia Pensabene, dell’I.C. “Vitrioli – Principe di Piemonte – Galilei – Pascoli”, e per Sofia Ambrogio, dell’I.C. “Montebello Jonico – Motta S.G.”, protagoniste nella Categoria Junior 1.
Una targa speciale è stata attribuita alla professoressa Angela Misiano, direttrice del Planetario Pythagoras e componente del Consiglio direttivo della Società Astronomica Italiana, per l’impegno nella diffusione del sapere scientifico e nella crescita delle nuove generazioni.
Cirillo ha rivolto poi un augurio particolare agli studenti che rappresenteranno l’Italia nelle competizioni internazionali: Rachele Pia Matarazzi, in partenza per le V IOAA Junior in Thailandia, e Davide Barberi, diretto alle XIX IOAA in Vietnam. «La Calabria – ha aggiunto – deve saper riconoscere e valorizzare questi percorsi di eccellenza. I nostri giovani dimostrano che qui ci sono competenze e passioni capaci di competere ai massimi livelli».
Il presidente ha ribadito l’impegno del Consiglio regionale nel sostenere i talenti e nel promuovere percorsi educativi e scientifici che rafforzino la fiducia nelle potenzialità della regione. «Sono già il nostro presente – ha concluso – e rappresentano un esempio capace di ispirare altri ragazzi e far crescere le comunità».






