Due cartucce sono state trovate sull’automobile di Laura Siciliano, dirigente medica dell’ospedale di Cetraro, in quello che appare come un grave gesto intimidatorio. La vettura era parcheggiata all’interno della struttura sanitaria e la scoperta è stata fatta dalla stessa professionista al termine del turno di notte.
Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Paola, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per identificare i responsabili e chiarire il movente dell’episodio.
Gli investigatori stanno verificando se l’intimidazione possa essere collegata all’attività professionale della dirigente medica oppure a vicende riconducibili alla sua sfera personale. Secondo quanto emerso, non sarebbe la prima volta che la dottoressa, originaria di Paola, subisce episodi di questo genere.
L’accaduto ha suscitato preoccupazione nella comunità locale. All’indomani del ritrovamento, l’Amministrazione comunale di Cetraro ha espresso pubblicamente solidarietà e vicinanza alla professionista, condannando il gesto.
Le indagini proseguono per fare piena luce sull’episodio e individuare gli autori dell’intimidazione.
Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati alla dirigente biologa dopo il grave episodio intimidatorio. L’Amministrazione comunale di Cetraro, guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, insieme al presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri di maggioranza e minoranza, ha espresso vicinanza alla dottoressa Laura Siciliano, condannando con fermezza il gesto e ribadendo il sostegno all’intero personale sanitario dell’ospedale “Iannelli”. Nel documento diffuso dal Comune si sottolinea anche la preoccupazione che l’intimidazione possa rappresentare un tentativo di ostacolare il percorso di rilancio del presidio ospedaliero cetrarese.
Solidarietà è stata espressa anche dal sindaco di Paola, Roberto Perrotta, che ha contattato personalmente la professionista manifestandole vicinanza istituzionale e umana. Perrotta ha evidenziato i risultati raggiunti dal Laboratorio Analisi dell’ospedale di Cetraro e ha annunciato una visita nei prossimi giorni al presidio sanitario per incontrare la dottoressa Siciliano e il personale.
Sulla vicenda sono intervenuti inoltre il consigliere regionale Antonio De Caprio e la consigliera regionale Rosaria Succurro. De Caprio ha definito l’accaduto “l’ennesimo campanello d’allarme” per il Tirreno cosentino, auspicando una risposta forte delle istituzioni e piena fiducia nel lavoro di magistratura e forze dell’ordine. Succurro, nel condannare quella che ha definito una nuova e gravissima intimidazione, ha richiamato la necessità di rafforzare la presenza dello Stato nel territorio di Cetraro e ha annunciato iniziative istituzionali per accelerare l’apertura della nuova caserma dei Carabinieri.






