I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro della somma di denaro contante di 400.000 euro emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione.
Il provvedimento è stato adottato nei confronti di una donna originaria di Cosenza coinvolta nelle inchieste denominate “Reset” e “Recovery”, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
In particolare, nell’ambito del procedimento “Reset”, celebrato con rito abbreviato, la destinataria del provvedimento è stata condannata alla pena di quattordici anni e quattro mesi di reclusione. Secondo quanto riporta la sentenza, la donna avrebbe rivestito un ruolo di rilievo nel gruppo criminale denominato “Lanzino-Ruà-Patitucci”, operante nella città di Cosenza, svolgendo compiti di intermediazione nella raccolta di somme di denaro, di tenuta della relativa contabilità e risultando coinvolta anche in vicende di natura usuraria.
Nel 2024 la donna è stata inoltre destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito del procedimento “Recovery”.
In tale procedimento le viene contestato il ruolo di organizzatrice di un sodalizio ritenuto operativo dal 2016 nella città di Cosenza e nel relativo territorio provinciale e dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo l’ipotesi accusatoria, la destinataria della misura avrebbe detenuto parte delle risorse finanziarie del gruppo, curato l’acquisto di quantitativi di sostanza stupefacente e provveduto, anche tramite altri soggetti, alla riscossione dei proventi dell’attività illecita.
Il procedimento di prevenzione trae origine dal rinvenimento della somma di denaro contante nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita nel dicembre 2023.






