Mobilità integrata nello Stretto, 133 mila euro per la ricerca e i giovani

Investire sui giovani e sulla ricerca per rendere più integrato il sistema territoriale dello Stretto e rafforzare i collegamenti tra Calabria e Sicilia. È questo l’obiettivo del progetto “Mobilità integrata nell’Area dello Stretto – Metodi per la logistica agroalimentare e per i flussi passeggeri”, presentato a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria.

L’iniziativa prevede uno stanziamento di 133 mila euro, destinato dalla Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto al finanziamento di quattro incarichi per giovani ricercatori. Si tratta di una prima volta per la Conferenza, che investe così risorse proprie nella ricerca accademica, utilizzando fondi provenienti dall’avanzo di bilancio.

«Abbiamo voluto dare un segnale preciso, utilizzando risorse provenienti dall’avanzo di bilancio che erano rimaste ferme», ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale e della Conferenza interregionale, Salvatore Cirillo. «Non si tratta semplicemente di finanziare un progetto di ricerca, ma di compiere una scelta precisa: destinare 133 mila euro a un’iniziativa nella quale crediamo fortemente, perché riguarda il futuro dei collegamenti tra Calabria e Sicilia, la crescita del nostro territorio e le opportunità da offrire alle nuove generazioni».

L’accordo quadro, sottoscritto con l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, guidata dal rettore Giuseppe Zimbalatti, prevede due incarichi post-dottorato da 40 mila euro ciascuno e due incarichi di ricerca da 26.500 euro ciascuno, tutti della durata di dodici mesi. A queste risorse si aggiunge un contributo figurativo dell’Ateneo pari a 16.700 euro.

Il progetto si articolerà in due linee di ricerca. La prima sarà dedicata alla mobilità dei passeggeri e dei pendolari, attraverso l’analisi dei flussi, delle infrastrutture e dei collegamenti tra le due sponde dello Stretto, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili alla pianificazione di servizi di trasporto più efficienti e sostenibili.

La seconda linea riguarderà la logistica agroalimentare, con particolare attenzione al trasporto dei prodotti deperibili, ai tempi di movimentazione e alle condizioni di conservazione. Un lavoro finalizzato a sostenere le imprese agricole del territorio e a migliorarne la competitività.

Il coordinamento delle attività sarà affidato al Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, diretto dal professor Marco Poiana. I responsabili scientifici saranno il professor Bruno Bernardi per la logistica agroalimentare e il professor Corrado Rindone per la mobilità dei passeggeri.

«La Conferenza può essere uno strumento utile per costruire nuove opportunità che vedano direttamente coinvolte le città di Reggio e Messina e le loro Università», ha sottolineato Cirillo, richiamando il percorso di collaborazione già avviato dai rispettivi sindaci, Francesco Cannizzaro e Federico Basile.

Il rettore Zimbalatti ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico, sottolineando la disponibilità dell’Ateneo a mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche per individuare soluzioni concrete alle esigenze del territorio. «Il dialogo costruttivo tra istituzioni e mondo accademico è fondamentale per orientare la ricerca verso i bisogni delle comunità e creare nuove opportunità di sviluppo», ha dichiarato.

Al centro dell’iniziativa c’è anche la volontà di contrastare la fuga dei cervelli, offrendo ai giovani ricercatori occasioni professionali e la possibilità di mettere le proprie competenze al servizio della Calabria.

«Sono convinto che i nostri giovani non siano secondi a nessuno. Il nostro compito, come istituzioni e mondo accademico, è creare le condizioni affinché possano esprimere le loro capacità anche in Calabria, senza essere costretti ad andare altrove per costruire il proprio futuro», ha concluso Cirillo. L’obiettivo è fare della ricerca uno strumento concreto di crescita economica e sociale e rafforzare la cooperazione tra le due sponde dello Stretto.

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