Si è tenuta alla Cittadella regionale di Catanzaro la seconda edizione del Forum energia promosso da Legambiente Calabria.
Al centro del dibattito pianificazione delle energie rinnovabili, contrasto alla crisi climatica, sviluppo economico, nuove opportunità occupazionali e prezzi zonali dell’energia.
Presenti – tra gli altri – il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta, gli assessori regionali Marcello Minenna, Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo e il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara.
Intervenendo alla giornata di studio, il presidente Roberto Occhiuto ha annunciato di aver chiesto un costo dell’energia più basso per la Calabria, forte produttrice di rinnovabili.
La Calabria secondo il Governatore, deve poter beneficiare di un costo dell’energia più basso rispetto al resto del Paese perché forte produttrice di energia da fonti rinnovabili.
Il presidente ha ricordato che dal 1° gennaio 2025 i prezzi dell’elettricità saranno definiti su base zonale: “La Calabria – ha spiegato –essendo una zona autonoma, dovrebbe pagare molto meno rispetto a oggi”.
A sostegno della posizione del governatore è intervenuto anche il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che ha definito la richiesta “totalmente condivisibile”. “I territori che producono energia pulita non possono essere ripagati solo con posti di lavoro verde, ma anche con un prezzo dell’elettricità più basso”, ha dichiarato.
Da Catanzaro, Legambiente ha inoltre lanciato la campagna nazionale “Ok la bolletta è giusta – prezzo zonale è giustizia sociale”, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni.
Ciafani ha annunciato un’azione congiunta tra Legambiente e Regione Calabria per coinvolgere le altre regioni del Centro-Sud e delle Isole e chiedere ad Arera lo sblocco definitivo della delibera sui prezzi zonali.
Nel corso del Forum si è discusso anche del progetto del rigassificatore di Gioia Tauro. Occhiuto ha confermato l’interesse della Regione per la realizzazione della piastra del freddo, considerata strategica per la nascita di un polo agroindustriale nell’area portuale. “Nelle prossime settimane incontrerò i vertici di Snam per verificare gli sviluppi del progetto”, ha aggiunto.






