Il Comune non dovrà versare i circa 110 mila euro richiesti dall’Agenzia del Demanio per l’occupazione di alcune aree appartenenti al patrimonio dello Stato. Lo ha stabilito il Tribunale di Paola con una sentenza che accoglie le ragioni dell’ente e dichiara l’inesistenza del diritto di procedere all’esecuzione forzata.
La vicenda riguarda terreni utilizzati nel corso degli anni per la realizzazione di opere e strutture pubbliche, tra cui il campo sportivo “Mario Tedesco”, la scuola media e sei palazzine di edilizia popolare.
Secondo quanto emerso nel giudizio, l’Amministrazione statale non avrebbe fornito gli elementi necessari per dimostrare in modo adeguato l’esatto ammontare del credito vantato nei confronti del Comune e i criteri utilizzati per la sua determinazione. Una circostanza che ha portato il Tribunale ad accogliere le contestazioni avanzate dall’ente.
La sentenza pone così fine a un contenzioso relativo all’occupazione delle aree nel periodo compreso tra il 2003 e il 2017 e consente al Comune di evitare un esborso economico significativo.
Il giudice ha inoltre disposto la condanna del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia del Demanio al pagamento delle spese legali sostenute dal Comune, quantificate in circa 12 mila euro.
Sono state invece compensate le spese tra il Comune di Praia a Mare e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un risultato importante, sia sotto il profilo economico sia per gli effetti che la decisione produce sulle casse dell’ente.






