Continua la mobilitazione del mondo agricolo calabrese contro il caro carburante. Questa mattina circa 50 trattori e oltre 200 agricoltori hanno raggiunto la rotonda dello Scalo di San Marco Argentano, snodo strategico tra la Valle dell’Esaro e l’autostrada A2, per chiedere interventi urgenti a sostegno del settore.
Nel corso del presidio, i manifestanti hanno compiuto un gesto simbolico versando a terra diversi litri di latte, per denunciare l’aumento dei costi di produzione e trasporto che, secondo gli organizzatori, sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle aziende agricole e zootecniche.
La protesta, promossa da agricoltori e autotrasportatori, ha raccolto anche l’adesione di numerosi sindaci e amministratori del comprensorio, giunti a San Marco Argentano per esprimere vicinanza a un comparto ritenuto fondamentale per l’economia locale. Una partecipazione istituzionale che ha evidenziato come la questione dei rincari energetici interessi non solo le imprese agricole, ma l’intera comunità della Valle dell’Esaro.
Tra le presenze istituzionali quella della sindaca di Malvito, Francesca Rosa D’Ambra, che ha preso parte alla manifestazione accanto al presidente Vincenzo Miraglia e ai rappresentanti del comitato organizzatore. La sua presenza ha rappresentato il sentimento condiviso da molti degli amministratori intervenuti al presidio.
«Abbiamo il dovere di essere qui, al fianco di chi difende i diritti del nostro territorio e delle nostre famiglie», ha dichiarato la prima cittadina a margine della manifestazione. «La nostra partecipazione oggi non è solo un atto formale, ma testimonia la determinazione con cui l’amministrazione intende portare avanti le istanze dei cittadini presso le sedi opportune. Ringrazio gli organizzatori e tutti i presenti per la determinazione dimostrata».
Parole che sintetizzano la posizione espressa dagli altri sindaci presenti, accomunati dalla richiesta di maggiore attenzione verso le difficoltà che il caro carburante sta causando ad agricoltori, allevatori, imprese e famiglie dell’intero territorio.
Al centro della protesta restano i rincari del carburante, che incidono pesantemente sui costi delle lavorazioni agricole, della movimentazione delle merci e dei trasporti. Un problema che, secondo i manifestanti, rischia di compromettere la sostenibilità economica di numerose aziende del settore primario.
La mobilitazione proseguirà già domani a Cosenza, mentre sabato è in programma nel capoluogo bruzio una manifestazione nazionale che punta a portare le istanze del comparto agricolo e dell’autotrasporto all’attenzione delle istituzioni.







